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David Goldeneberg, 2012-13, Planned Route for a Mobile Documenta,

David Goldeneberg, 2012-13, Planned Route for a Mobile Documenta, B/W photograph, cm 50 x 60, in collaboration with Ioana Pioaru.

55ª Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia

Palazzo Bembo, Rialto, Canal Grande

Riva del Carbon, San Marco 4785, Venezia, Italia

Press e VIP Opening: 28 – 31 maggio 2013.

Opening Party: 28, 29, 30, 31 maggio dalle 18.00 alle 22.00.

 Dal 1° giugno al 24 novembre 2013.

Aperto tutti i giorni, dalle 10.00 – 18.00. Chiuso il martedì. 

A cura di Francesca Crudo, Sarah Gold, Carol Rolla, Valeria Romagnini per GLOBAL ART AFFAIRS FOUNDATION.

La galleria Glenda Cinquegrana: the Studio è lieta di annunciare la partecipazione dell’artista David Goldenberg alla mostra PERSONAL STRUCTURES, esposizione inclusa negli eventi collaterali della 55ª Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia, che si terrà presso la prestigiosa sede veneziana di Palazzo Bembo sul Canal Grande, a cura di Francesca Crudo, Sarah Gold, Carol Rolla, Valeria Romagnini per la Global Art Affairs Foundation.

La mostra PERSONAL STRUCTURES inclusa nell’ambito degli Eventi Collaterali della 55ª Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia, presenta una combinazione di artisti affermati ed artisti il cui percorso è meno conosciuto. Provenendo da diverse parti del mondo ed esprimendosi in maniere differenti, ciò che hanno in comune gli artisti è una dedizione per i temi di Tempo, Spazio ed Esistenza. La mostra presenta una grande varietà di mezzi artistici, tra i quali video, scultura, pittura, fotografia, installazioni luminose e performance, dove ciascun artista in mostra presenta lavori recenti, talvolta site-specific, specialmente realizzati per questa mostra, o pervenuti direttamente dallo studio dell’artista.

Di seguito la lista degli artisti partecipanti alla mostra:

Chul Hyun Ahn (KOR), Yoshitaka Amano (JPN), Alice Anderson (GBR), Jan-Erik Andersson (FIN), Axel Anklam (DEU), Yifat Bezalel (ISR), Hans Bischoffshausen (AUT), Djawid Borower (DEU), Faiza Butt (PAK), Mimmo Catania (ITA), Genia Chef (RUS), Chen Ping (CHN), Canal Cheong Jagerroos (CHN), Karlyn De Jongh (NLD), Scott Eady (NZL), Toshikatsu Endo (JPN), Carole Feuerman (USA), Cristiana Fioretti (ITA), Dale Frank (AUS), Chris Fraser (USA), Marc Fromm (DEU), Sally Gabori (AUS), Jakob Gasteiger (AUT), Darryn George (NZL), Selby Ginn (AUS), David Goldenberg (GBR), Gotthard Graubner (DEU), Kimberley Gundle (ZAF), Laura Gurton (USA), Patrick Hamilton (CHL), Anne Herzbluth (DEU), Per Hess (NOR), Hirofumi Isoya (JPN), Sam Jinks (AUS), Grzegorz Klatka (POL), Rori Knudtson (NOR), Mehdi-Georges Lahlou (FRA), James Lavadour (USA), Helmut Lemke (DEU), Luce (LVA), Heinz Mack (DEU), Michele Manzini (ITA), Christopher Martin (USA), Christian Megert (CHE), Herre Methorst (NLD), David Middlebrook (USA), Atelier Morales (CUB), Peter Simon Mühlhäußer (DEU), Hermann Nitsch (AUT), Yoko Ono (JPN), Roman Opalka (FRA), Otto Piene (DEU), Uli Pohl (DEU), Triny Prada (FRA), Qin Chong (CHN), Stefanus Rademeyer (ZAF), Nicola Rae (GBR), Arnulf Rainer (AUT), Bogdan Rata (ROU), Thomas Riess (AUT), Rene Rietmeyer (NLD), Yhonnie Scarce (AUS), Wilhelm Scherübl (AUT), Dmitry Shorin (RUS), Nitin Shroff (IND), The Icelandic Love Corporation (ISL), Monika Thiele (DEU), Michele Tombolini (ITA), Stefan Toth (CZE), Suh Jeong Min (KOR), VALIE EXPORT (AUT), Elena & Vitaliy Vasiliev (UKR), Ben Vautier (FRA), Raphael Vella (MLT), André Wagner (DEU), Xing Xin (CHN), Plamen Yordanov (BGR), Zhang Yu (CHN).

Per questa esposizione, David Goldenberg presenta il progetto site – specific intitolato The Transformation of Art, che costituisce un’ideale conseguenza della sua recente ricerca sullo sviluppo dello spazio della Post Autonomy, quale sede privilegiata di rinnovamento del linguaggio artistico e culturale.

 La ricerca di Goldenberg parte dal presupposto che la struttura di produzione dell’arte contemporanea, che, parte di una tradizione Eurocentrica dell’arte, soffre di una profonda crisi e economica e culturale. Goldenberg, che ha a più riprese denunciato questo status quo, sostiene che essa si manifesti soprattutto sotto forma di crisi di linguaggio. A seguito di una lunga riflessione concettuale, che si è manifestata nel continuo abitare dello spazio della Post Autonomy, sede ideale di una ricerca libera e autonoma, l’artista suggerisce alcune soluzioni per il rinnovamento: nelle cosiddette Participating Cultures, ovvero le culture partecipanti, che sono  ‘coinvolte nel creare nuovi concetti per le loro culture, che non sono legate né al passato nè al Modernismo Occidentale, ma a concetti ancora sconosciuti’.

Le Participating Cultures si incontrano nello spazio creativo della mostra in una pratica partecipativa che si esprime in un programma di dibattiti on-line e di attività che, attraverso la produzione di mappe mentali, lavori testuali, diagrammi, hanno lo scopo di tracciar un percorso che consenta l’uscita dallo stato attuale di impasse e di disorientamento. La mappa è il simbolo principale di questo tentativo di riforma che, oltrepassando lo stesso modello culturale della Biennale, vede nella reciproca interrelazione fra le culture europee ed extraeuropee gli elementi base per reinventare le strutture culturali e riformulare gli scopi e gli obiettivi dell’Arte Contemporanea in quanto tale.

COMUNICATO STAMPA (ITA – PDF – 176 KB)

 

Per accedere all’Area Stampa Riservata, contenente tutto il materiale stampa su questo evento, si prega di cliccare al link sottostante e chiedere Username e Password alla galleria all’indirizzo: info@glendacinquegrana.com.

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