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Garo Keshishian, 2008, Nudo ||, Stampa su carta fotografica, cm 45 x 58, es. 5/5

Garo Keshishian, 2008, Nudo ||, Stampa su carta fotografica, cm 45×58, es. 5/5

Opening: mercoledì 16 Maggio 2007 ore 19,00
Dal 17 Maggio al 25 Giugno 2007.

La galleria Glenda Cinquegrana: the Studio è lieta di presentare la mostra personale di Garo Keshishian. 

Garo Keshishian (Varna, 1946) artista bulgaro di origine armena, è considerato uno dei maggiori fotografi dell’Europa dell’Est.

L’appartenenza dell’artista ad un’etnia oltraggiata dalla storia ne marca l’interesse per le zone sociali definibili ‘di confine’: di lui ricordiamo la serie di ritratti degli zingari (1977-2000), quella dedicata ai militari ai lavori forzati (1981-1994); il suo lavoro fotografico costituisce ad oggi uno dei pochi documenti della realtà della popolazione armena (1996).

La mostra comprende una serie di 12 ritratti, realizzati dal 1977 al 2001 nello studio dell’artista a Varna.

Questi lavori nascono dall’incontro casuale fra il fotografo con i soggetti rappresentati, che sono le persone che ingenuamente visitano lo studio con lo scopo di farsi scattare una fototessera.

Le foto stesse in parte rivelano l’artificio: l’ambientazione, rappresentata dallo studio del fotografo, distinguibile dal drappo appoggiato sulla sedia e lo sfondo di cartone, è dichiarata intenzionalmente. Su questo proscenio, i personaggi mettono in scena le loro identità nascoste, in un gioco di specchi in cui il confine fra verità e finzione, fra artificio e ingenuità, fra personaggio e occhio del fotografo diventa impalpabile.

 L’occhio di Keshishian filtrato dall’obiettivo della macchina fotografica s’immerge inesorabile nel labirinto delle passioni umane e contemporaneamente se ne distacca, lasciando affiorare dai volti solamente i tratti essenziali.

 Keshishian usa la macchina fotografica come Lucio Fontana usava taglierini e punteruoli per sfondare la tela. La loro arte risulta essere l ’ estremo tentativo di andare a vedere se, attraverso il limite che divide la terza dalla quarta dimensione, al di là della tela o dell’ immagine fotografica, esista lo zero assoluto, il nulla o l’origine del tutto(S. Poggianella, 2001)

COMUNICATO STAMPA (ITA PDF 56 KB)