Anthropization a solo project con Stefano Cagol @TheOthersFair, Torino dal 2 al 5 novembre 2017

Pubblicato il 25 ottobre 2017

Stefano Cagol, 2008, Dissoluzione di luce nord sud, Diasec, cm 85 x 120, ed. 1/3, courtesy l’artista e Glenda Cinquegrana Art Consulting.

 

Stefano Cagol

Anthropization

 

 

THE OTHERS FAIR

dal 2 al 5 novembre 2017

2 novembre, opening party, ore 20.00 -1.00

3- 4 novembre, ore 17.00 – 1.00

5 novembre, ore 11.00 – 20.00.

 

EX OSPEDALE MARIA ADELAIDE

Lungo Dora Firenze, 87

10153, Torino, Italia

 

ROOM 13 PINK CORRIDOR

Primo piano

 

a cura di Glenda Cinquegrana

In Anthropization l’influenza dell’uomo sulla natura e sulla storia costituisce uno dei concetti principali attraverso cui rileggere l’opera di Stefano Cagol. A partire dalla sua ricerca sul confine, passando attraverso le considerazioni sulla fusione dei ghiacciai, per arrivare fino alle opere recenti in cui l’artista riflette sul tema della bioetica e della natura drammatica della storia, Anthropization è un progetto curatoriale di Glenda Cinquegrana che propone un excursus attraverso la produzione più brillante e blasonata di Cagol attraverso un nucleo di opere museali mai esposte in contesto fieristico.

Il primo lavoro intitolato Ice Monolith (2013), video presentato alla Biennale di Venezia del 2013, è testimonianza della performance che ha visto Cagol portare un blocco di ghiaccio di 1.400 chili dalle Alpi trentine al cuore delle Venezia metropolitana, fusosi in poche ore. L’opera, non a caso esposta al Padiglione delle Maldive, paese a rischio sparizione a causa dell’innalzamento della temperatura terrestre, allude ai cambiamenti climatici e alle gravi conseguenze che essi possono produrre sul nostro ecosistema.

Light dissolution (2008) è il pezzo che ha determinato la genesi di uno dei lavori di Cagol più conosciuti e pubblicati, The End of the Border, in cui l’artista analizza il tema del confine. Questa foto risale al primo intervento performativo messo a punto da Cagol per Manifesta 7 in cui l’artista realizzava un nuovo confine sotto forma di raggio di luce che attraversava paesi diversi. Il tema del confine, oggi ritornato d’attualità, è per Cagol intervento umano sul territorio capace di creare conflitti, barriere mentali fra popoli e culture.

11 settembre (2009), opera in collezione MART di Rovereto, ZKM Karlsruhe e Kunstraum d Innsbruck, è un lavoro installativo composto di differenti riquadri e un manifesto, che visualizza con il testo ed elementi visivi la data più drammatica della storia contemporanea, riletta attraverso una galleria di eventi storici accaduti ben prima del 9/11 americano. Fra questi sono elencati il golpe a Pinochet, il fallito attentato a Mussolini e la data di nascita dell’artista. Cagol mette in relazione concettualmente fatti diversi, dando nuova profondità storica a una data simbolica di fondamentale importanza nella storia contemporanea.

The LOLA Cow (2009) affronta il tema della bioetica, della biodiversità, dell’eugenetica. La mucca il cui nome designava gli animali delle fattorie di famiglia, è nelle mani di Cagol un nome tipizzato e standardizzato collocato su pelli di animali diversi: in questo modo LOLA diventa l’immagine della mucca perfetta, standardizzata, simbolo degli esperimenti più selvaggi di bioetica.