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Helen Kirwan presenterà una nuova installazione video in occasione della 58ª Biennale di Venezia.

Helen Kirwan presenterà una nuova installazione video in occasione della 58ª Biennale di Venezia.

Helen Kirwan presenterà una nuova installazione video allo European Cultural Centre in occasione della 58ª Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. Helen Kirwan inaugurerà una nuova installazione video, perpetuum mobile (2019), allo European Cultural Centre, durante la 58ª Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, nell’ambito della mostra Personal Structures curata dalla Global Art Affairs Foundation. Si tratta del capitolo finale di una trilogia di opere video della Kirwan che esplorano il lutto e la memoria attraverso l’atto fisico del viaggio. Durante la Biennale, l’artista presenterà anche una serie di performance dal vivo, in collaborazione con il pluripremiato compositore dublinese Tom Lane. Quest’anno l’opera della Kirwan occuperà l’intero spazio di una grande sala al piano terra di Palazzo Bembo, un palazzo quattrocentesco restaurato sul Canal Grande. Entrando nella sala, i visitatori si troveranno immersi nei grandi schermi del video e nel paesaggio sonoro composta da Lane. Il palazzo in stile bizantino veneziano, con influenze spagnolo-moresche e gotico-peninsulari richiama la confluenza già presente nell’opera della Kirwan. Le performance della Kirwan per perpetuum mobile sono state filmate in esterno in località remote: l’altipiano di Ustyurt, il lago d’Aral in Uzbekistan, e l’isola di Sylt nella parte tedesca dell’arcipelago frisone. I cedri erano alberi considerati immortali nelle antiche mitologie del Mediterraneo. Il cammino della Kirwan attraverso apparentemente infinito bosco di cedri crea l’illusione di un loop che rimanda a quei miti. Nel frattempo, sul lago d’Aral, la Kirwan arranca attraverso quella vasta distesa di sabbia secca che una volta era il quarto lago più grande al mondo, come se fosse condannata a camminare sulla Terra per l’eternità. Sulla battigia di Sylt che cambia la forma a seconda dei mutamenti del piano mesolitorale del Mare dei Wadden, l’artista sembra vacillare sul limite della Terra, quasi considerasse la propria transizione dalla vita alla morte un prendere il largo, come nella poesia di Alfred Tennyson intitolata Crossing the Bar (1889). Per Kirwan, camminare è un modo di segnare e di attraversare il tempo. Camminando attraverso i suoi paesaggi, l’artista si ispira ai racconti biblici e mitologici di viaggi epici che spezza attraverso il montaggio del film. Le scene sono intervallate da performance subacquee che vedono l’artista tuffarsi in acqua attraverso la lente indagatrice di una videocamera ad alta velocità. Le scene di Sylt rimandano a precedenti performance girate sulle spiagge del Kent. L’opera della Kirwan si ispira alla propria esperienza del lutto per la perdita di una persona a lei cara. Il mio viaggio è la manifestazione del gemere, del cercare e del desiderare che alcuni psicologi considerano essenziali nel processo del lutto spiega l’artista. Cita Atlante delle Emozioni di Giuliana Bruno in cui il viaggiare è considerato un terreno aptico ed emotivo che...

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Christmas Pop Up Capsule Collection, December 11-31, 2018 @Artsy

Christmas Pop Up Capsule Collection, December 11-31, 2018 @Artsy

Glenda Cinquegrana Art Consulting is pleased to present our Christmas Pop-Up capsule collection, an online exclusive show taking place on our Artsy page. Our Christmas Pop Up capsule collection is a group exhibition featuring some works from Italian leading artists such as Alighiero Boetti, Piero Gilardi, Mimmo Rotella, accompanied by some works from our represented young talents (Silvia Idili, Luca Izzo), mixed up to some unique and rare editions from classic modern artists such as Joseph Beuys, Christo, Man Ray, Mel Ramos. Last but not least the show is including works by international photographers such as William Claxton, Sean Ellis, Ken Griffiths, Vik Muniz, Sheila Rock, George Rodger, Bert Stern.

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